samedi 18 novembre 2017

Un Sabato qualunque

Non sarà un caso ma  devo ammettere che i miei pensieri li sbriglio  facilmente la mattina presto. Come adesso ,che sono le sei mezza e  riesco a stare seduta solo appoggiata e se mi muovo di scatto cado. Maledetta labirintite.

Che fatica andare avanti, lo devo ammettere .Questo è il mio tempo, il tempo degli incastri, della fatica e delle cadute ( grazie a Dio per il momento  senza danni gravi, tranne qualche ammaccatura al cuore ma ci sta ) , i tentativi di   semplificare le cose, I pensieri e  lasciare che ti scivolino addosso ;  ridurre le ansie e convincersi di non essere invincibile.Eh vabbè,
tutto coincide.
Io questa la chiamo la "mia ricerca" ,quella dei cinquanta,quella che non si ferma e ti ritrovi a guardarti dentro   , osservando il resto del mondo, facendo confronti critici e costruttivi. E impari a viverla diversamente,  oh sì.E succede che poi  ti alleggerisci. Le cerchi proprio le cose leggere, non tanto quelle frivole  ma proprio quelle che riducono il tuo peso specifico.
E ti rendi conto che non esistono i fallimenti,  e la tua si può chiamare  solo Crescita. Qualcuno un giorno mi disse che si poteva chiamare cambiamento ..beh si sbagliava e di grosso.

 Ecco, ora prendo  la pillolina del miracolo, quella che in teoria dovrebbe mettere a riposo la vertigine e che invece non fa un ficosecco. Anche perchè oggi ho intenzione di uscire cavoli. perchè di guardare il cielo e le nuvole dalla finestra proprio non mi va

buon sabato



12 commentaires:

  1. Mannaggia, sabato complicato anche per quella noiosissima labirintite. Anche per me è un sabato interlocutorio: in settimana diverse cose mi hanno fatto pensare e sviluppare sensazioni negative. Ma so che funziona così ahhaha.

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. ì
      Richy, lasciamo che ci scivolino addosso ..un abbraccione

      Supprimer
  2. 1 ben ritrovata 2 ok il post e spero che posa guarire ma devi trovare la soluzione,la cura e non basta la pillola:io ho: 2 fratelli,una figlia un genero medici e sono abbastanza..infarinato ah ah ah 3 mi piace leggerti 4 e quindi ritornerò e non è una minaccia..ahahaah ps con questi nuovi e vecchi blog non ci capisco piu nulla..cioo. gino

    RépondreSupprimer
  3. Sei sempre "spettacolare".
    Ho sofferto anch'io di vertigini, ora raramente e in forma lieve. Un po' ci giocavo, lasciavo girare il mondo e volavo via... poi però mi veniva da vomitare :)

    Buon sabato a te

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. io ho la nausa che non mi molla un attimo .( e pure ho vomitato specialmente quando il medico sul lettino mi ha preso la testa tra le mani e l'ha catapultata sul fianco sinistro e la attorcigliata per bene..lì me la sono vista brutta . Avrei voluto volare anch'io in quel momento: fuori dalla porta e di corsa. e se penso che per guarire dovrò affrontarne ancora di quelle manovre lì mi vien da piangere porcapuzzola

      Supprimer
  4. Eeeeeh fanciullina, non mi parlare di pillolina miracolosa, ché mi fai pensare a quella azzurrina!
    Però quella le vertigini me le fa venire e non passare. E poi, mi consente di ammansire quell'arpia della mia sciùra (che quando la uso, per ringraziare mi fa le prugne cotte)...
    Un saluto!

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. ma nonnino, è cattivella la tua sciùra !

      Supprimer
  5. A me è capitato di rompermi una gamba, di imparare a camminare di nuovo e scoprire che era il segnale per deviare dalla strada consueta per trovarne una di migliore soddisfazione. Si dice che non tutti i mali vengano per nuocere, ma a ben guardare alla fine bene e male sono spesso interpretazioni dovute ad uno stato d’animo. Considera per esempio la tua necessità di non guardare per terra ma di fissare il cielo, c’è dentro questa attitudine tutto un percorso volto a migliorare la tua quotidianità, con la leggerezza che ne consegue, come dici bene, non solo allo sguardo ma a tutte le azioni salutari, fino alla capacità di amare sempre più il cielo per cui volare sarà indimenticabile come un sogno di quelli belli. Auguri di un magnifico Autunno!

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. Si, condivido pienamente il tuo pensiero. Sicuramente questo che mi è successo è anche un segnale ben preciso che devo rallentare e accudirmi di più. Ultimamente correvo troppo , adesso per forze di cose devo rallentare . Non è poi così male in fondo. Io tendo sempre a reagire immediatamente alle cose e situazioni improvvise ,anche quelle capaci di destabilizzarmi. finchè ci riuscirò meglio sarà ,che dici?

      Supprimer
  6. I malanni fisici sono fastidiosi. Ma mi capita di invocarli, egoisticamente, per potermene stare a casa e non lavorare. Ma tanto non succede mai. Pensa che fortuna! Buona convalescenza!

    RépondreSupprimer
    Réponses
    1. io invece per scelta sono tornata al lavoro , cerco sempre di reagire . Certo ho rallentato un pochino e sto attenta ma a casa dopo pochi giorni non riesco proprio a stare :)

      Supprimer