jeudi 28 décembre 2017

Pensieri shoc in una notte rock

foto mia
Oggi ho conosciuto il gruppetto di  ragazzini che seguirò nei prossimi  mesi dove io e altri volontari siamo artefici di un progetto , nel senso specifico che ci siamo autofinanziati, tassati e spennati perchè è un progetto nel quale crediamo fermamente. Diamo la possibilità a dei ragazzi sfortunati ospiti di una casa famiglia di esprimersi, di passare alcune ore in serenità con lo scopo di rendere il loro quotidiano più sopportabile in attesa di  sviluppi  "concreti" . In parole povere ,li aiutami con il linguaggio dell'arte in tutte le sue forme a  credere nelle proprie potenzialità e di tirar fuori  il bello che hanno dentro di sè  .
 é una cura che funziona anche con me, in questo periodo  incasinato ingarbugliato e brutto . Ma proprio brutto. è difficile aiutare se stessi , guardarsi dentro , perchè capita a volte che  non ti riconosci nemmeno allo specchio e quando succede ti chiedi che fine ha fatto quella ragazza infarcita di sogni per metà esauditi ma che da troppo tempo  non sente il calore addosso di un abbraccio o il piacere di due labbra sulle sue   o il suono dolce di quelle parole sussurrate all'orecchio e per non parlare di un sorriso . Ha ragione lei quando dice che infarcisco di zucchero tutti i pensieri perchè dietro c'è dell'altro. C'è tutto quello che le donne spesso non dicono . é tanta roba  vi giuro. si parla di sentimenti di paure e di coraggio
ed io ho una  fottutissima paura di tutto anche se lo nascondo così bene, e ben poco coraggio. E poi voglio un amore tutto mio  per svegliarmi insieme la mattina e addormentarmi la sera  e magari se è paziente che faccia anche finta di ascoltarmi mentre gli racconto la giornata , e gli chiedo com'è andata la sua e magari  decidiamo cosa fare nel fine settimana "insieme". E che venga con me di mattina presto al lago ,perché a quell'ora qualsiasi cielo ,è uno spettacolo  per gli occhi e l'anima.

Qual'era il filo del discorso? mi sa che mi sono persa..
 ecco come il solito so da dove ho iniziato ma non so mai dove finiscono i miei pensieri la notte

5 commentaires:

  1. Bello che tu ti sia spesa in un progetto che comporta impegno e anche spese economiche al fine di aiutare ragazzi bisognosi. D'altra parte si dice spesso che quando si ha un po' di 'vuoto', aiutare gli altri è la miglior medicina. Per il resto capisco la tua inquietudine: è vero, il bello di una relazione è anche vedere come cambiano certi momenti semplici della vita quotidiana, come il risveglio o l'addormentarsi, che in due è più bello che singolarmente. Poi è fondamentale avere qualcuno a cui raccontare la nostra vita. E' bello raccontare e ascoltare.

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    1. sarebbe bellissimo ed io lo desidero molto :)

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  2. Sono ancora tra i tuoi lettori e ne sono lieta. Il tuo progetto ti fa onore. Vedi com’è strana la vita? Io ho la mia quotidianità di coppia che mi va stretta, ma non so trovare il modo di dedicarmi agli altri come vorrei e come tu stai facendo. La vita è piena di sorprese. Spero che per te siano tutte belle nel 2018

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  3. Io vorrei una quotidianità che non conosco . anche fare la spesa insieme, cucinare insieme viaggiare insieme discutere fare pace e tutto quello che ci sta dietro. Ho un matrimonio agli sgoccioli ma non ho la giusta dose di coraggio . Mi sento in gabbia , in prigione seppur nella mia libertà di agire e di pensiero, Sono sola da qualche anno e non so liberarmi. E così continuo ad infarcire la mia vita e il quotidiano di zucchero ma alla fine succede come ieri sera che mi ritrovo a sorridere per uno scambio di sms inaspettato :) Auguro anche a te "cose belle" nel prossimo anno

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  4. Gli inglesi l’hanno reso in parole meglio di noi: innamorarsi non è una sensazione astratta, è la stessa precisa percezione del cadere. Non dell’inciampare o del perdere momentaneamente la postura, proprio quella di precipitare senza possibilità di interrompere il lavoro della forza di gravità. In questo caso io da ingegnere lo traduco come perdita di equilibrio: razionalmente è una cosa terribile non poter antagonizzare la gravità con altri vettori, tanto da prevedere uno schianto. Invece… invece la cosa sfugge alla razionalità algebrica e si traduce in quella emozione bambina dell’altalena che coniuga così bene la sensazione del vuoto e della velocità e costringe, io credo a qualunque età, a sorridere al mondo anche quando va su e giù e non si ferma subito, nemmeno mettendo giù i piedi :)

    Grazie per avermi fatto passeggiare nel parco dei tuoi pensieri.

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