mercredi 17 janvier 2018

Lei è andata via

In questo pedriodo nei  miei momenti di pausa , specie il mattino quando non ho lezione  e prima di andare al ristorante vado a casa sua,  e le tengo compagnia in attesa che torni la figlia più piccola  che sta con lei finchè arriva la Betta la figlia più grande. Lei ,è la loro  mamma , quasi la mia perchè  ho vissuto la mia adolescenza  in quella casa in riva all'Adige , un paradiso . Lei è una signora ancora bella con gli occhi verdi e un sorriso dolcissimo .
Mi diceva sempre che ero bella.
Il suo modo di fare così dolce, minuto e  gentile era quasi una carezza per chi le stava vicino . Ora si sta spegnendo nell'oblio di una malattia che è feroce agressiva che ti annienta la mente  e i ricordi .
difficile spiegare quante e quali sfumature si affacciano ogni giorno ..
ogni tanto  ricorda ,  e spesso i ricordi si frantunamo...le rimane solo il presente che quando si affaccia  alla sua mente e si rende conto sta male ...da morire ;la vedi smarrirta e a sprazzi i suoi occhi chiedono aiuto ,allunga la manina e tu non puoi fare altro che stringerla e sorridere. Si, perchè  cazzo, solo quello si può fare,per non piangere. Ti chiede una cosa , "ecco,"  pensi  "allora c'è.. " ma dopo 30 secondi te la richiede ancora e poi ancora Era una bravissima sarta, creava dei vestitini per me la Betta e Patrizia e un giorno abbiamo provato a metterle tra le mani un uncinetto ma..tutto inutile. Sta aspettando la casa di riposo . Una residenza che l'accolga  ,in grado di provvedere là dove  non si può più. E nel frattempo noi siamo sempre insieme e ci aiutiamo .
Adesso non è più autonoma , solo si alza fa dei passettini ma il resto..non ha più memoria la sua malattia non segue un decorso normale e un pò spaventa chi la vive con lei. A volte diventa aggressiva verbalmente con le figlie senza motivo e loro stanno male ..una malattia che ti annienta  ,una malattia che spesso   ti fa scordare che quella donnina dolce ha cresciuto quattro figlie,  che la mia preferita , la mia amica del cuore se n'è anddata una mattina di giugno lasciando un vuoto incolmabile e che anche il marito è morto giovanissimo..una figlia trasterita in Brasile  dove dopo un anno ha scoperta a solo 35 anni che dovrà  perdere anche lei una parte di se stessa, della sua femminilità e dovrà convivere con la paura per sempre. Non è giusto che adesso che le cose sembravano sistemate lei debba "morire" così. Mi piange il cuore ,davvero
..mi ricorda Penelope

4 commentaires:

  1. Ieri ho visto il famoso film Disney 'Coco' e questo tuo post si collega alle riflessioni fatte durante la visione. Lei poveretta non ricorda più nulla...però voi ricordate, tu ricordi il suo modo di fare dolce e gentile...non perdetene mai il ricordo, anche se purtroppo la sua mente non è più quella di prima.

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  2. ...siamo così fragili...

    Tkoy

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  3. Il papà di una cara amica, praticamente una sorella, soffre di questo male terribile, credo sia la malattia più ingiusta di tutte perché non solo ti succhia la vita, ma ti ruba della vita la cosa più importante che sono i ricordi, le orme del sentiero percorso, lasciandoti solo e smarrito. Ho cercato anche io di capire le sensazioni di chi si ammala ed ancora dei parenti che gli stanno accanto, ho cercato senza riuscirci perché è molto difficile immaginare di essere senza memoria del tutto e di vivere accanto ad un amore forte che non ti riconosce più, guardandoti con indifferenza. Ho letto libri, guardato film che da questi sono stati prodotti, ma non ho trovato risposte, nemmeno una che potesse essere una forma di consolazione. Così come Renato Fiacchini ho guardato al Cielo senza cogliere le risposte desiderate che quindi non so darti, rimane solo la possibilità di un abbraccio e di un sorriso sincero :)

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  4. E poi qualcuno si ostina a voler vedere un disegno superiore che indirizza le nostre vite. Qualche giorno fa ho salutato una zia anziana, fiaccata nel corpo ma con la mente lucidissima, tanto da dire ai medici di lasciarla andare, senza mutilarla. E poi quanti giovani e giovanissimi che ci lasciano? Se un disegno c'è, è stato disegnato proprio male. Un saluto

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